Modulo A – Schede pratiche · 11/80

Caposquadra degli ascensoristi: vigilare e interrompere il lavoro

Un'impresa di installazione e manutenzione di ascensori con cinquanta tecnici organizza il lavoro in squadre da due o tre persone guidate da un caposquadra. Durante un intervento in un condominio, il caposquadra si accorge che un giovane tecnico sta lavorando sul tetto della cabina senza aver inserito il comando di manutenzione e senza bloccare l'accesso al vano. Il cliente preme per finire entro sera e il caposquadra esita.

Dopo la legge 215 del 2021, l'art. 19 del D.Lgs. 81/08 chiede al preposto di sovrintendere e vigilare sull'osservanza delle disposizioni aziendali e, in caso di comportamenti non conformi, di intervenire per modificarli fornendo le necessarie indicazioni; se la non conformità persiste, deve interrompere l'attività e informare i superiori diretti. L'art. 18 impone al datore di lavoro di individuare formalmente il preposto, e l'art. 37 prevede per lui una formazione in presenza con aggiornamento almeno biennale. La pressione del cliente non attenua questi doveri.

Il caposquadra ferma il lavoro, fa ripristinare la sequenza di messa in sicurezza dell'impianto e annota l'episodio. Il RSPP, ricevuta la segnalazione, propone una scheda di controllo rapido da usare a inizio intervento e un breve modulo formativo su come gestire le pressioni esterne. Il datore di lavoro conferma per iscritto ai capisquadra il potere di sospendere le attività e chiarisce ai clienti che i tempi di sicurezza non sono negoziabili.

Mettiamo alla prova le idee: quali ostacoli psicologici e organizzativi impediscono a un preposto di fermare il lavoro anche quando sa di doverlo fare?