Un albergo sul mare con quaranta dipendenti, che d'estate arrivano a settanta, deve rifare completamente il documento di valutazione dei rischi dopo una ristrutturazione. Il direttore ha già scaricato un modello precompilato e chiede al consulente di adattarlo in una settimana. Il consulente propone invece di partire definendo il metodo, coinvolgendo da subito medico competente e RLS.
L'art. 28 del D.Lgs. 81/08 lascia al datore di lavoro la scelta dei criteri, ma il documento deve indicarli espressamente e devono essere semplici, brevi e comprensibili, in modo da garantire completezza e idoneità come strumento operativo. L'art. 29 stabilisce che la valutazione sia effettuata in collaborazione con il RSPP e il medico competente, previa consultazione dell'RLS. Un modello generico, privo di analisi dei reparti reali come cucina, lavanderia, piani e manutenzione, non soddisfa il requisito di specificità.
Il consulente RSPP definisce le fasi di lavoro: raccolta di planimetrie e organigrammi, suddivisione in gruppi omogenei, sopralluoghi in alta e bassa stagione, interviste a cuochi, cameriere ai piani e manutentori, scelta di una matrice di stima con criteri dichiarati. Il datore di lavoro approva il piano e mette a disposizione i capiservizio, che come preposti descrivono le operazioni reali e i problemi ricorrenti; l'RLS partecipa alle visite.
Una questione aperta: in un'azienda stagionale, in quale periodo dell'anno conviene fare i sopralluoghi e perché?