Modulo A – Schede pratiche · 31/80

Imbottigliamento bevande: oltre 85 dB(A) sulla linea vetro

Uno stabilimento di imbottigliamento di acque minerali e bibite con centoventi addetti ha due linee, una per il PET e una per il vetro. La valutazione del rumore, fatta quattro anni fa, indicava livelli di esposizione giornaliera intorno a 83 dB(A). Da allora la linea vetro ha aumentato la velocità e gli operatori lamentano di dover alzare la voce per parlarsi anche a un metro di distanza.

Il Titolo VIII, Capo II, del D.Lgs. 81/08 fissa valori inferiori di azione a 80 dB(A), valori superiori di azione a 85 dB(A) e valori limite di esposizione a 87 dB(A), questi ultimi tenendo conto dell'attenuazione dei protettori; per i picchi i riferimenti sono 135, 137 e 140 dB(C). Superato il valore superiore di azione scattano l'obbligo di indossare gli otoprotettori, la segnalazione e la delimitazione delle aree, un programma di misure tecniche e organizzative e la sorveglianza sanitaria. L'art. 181 prevede l'aggiornamento della valutazione degli agenti fisici almeno ogni quattro anni e comunque in caso di mutamenti significativi.

Il RSPP fa ripetere le misurazioni da un tecnico qualificato, includendo i momenti di inceppamento e i cambi formato. Propone carterature fonoassorbenti sui nastri di accumulo e la riduzione degli urti tra bottiglie. Il datore di lavoro approva, fornisce otoprotettori scelti con il medico competente e organizza l'addestramento al loro uso; i capiturno della linea vetro controllano che vengano indossati in tutta l'area segnalata.

Interrogativo per tutti: quali segnali informali in reparto dovrebbero spingere a rifare le misure prima della scadenza?