Modulo A – Schede pratiche · 42/80

Quadro elettrico in tensione e manutentore non qualificato

In un'officina di carpenteria metallica con sessanta addetti si blocca la linea di taglio laser. Il capoturno chiede al manutentore meccanico di aprire il quadro di bordo macchina e controllare un interruttore, dato che l'elettricista esterno non è reperibile. Il manutentore non ha mai ricevuto una qualifica per lavori elettrici e intende operare con il quadro alimentato per capire dove sta il guasto.

Gli articoli da 80 a 87 del D.Lgs. 81/08 impongono al datore di lavoro di valutare il rischio elettrico e di adottare misure tecniche e organizzative, mentre l'articolo 82 vieta i lavori sotto tensione salvo casi specifici e con procedure conformi alla buona tecnica. Il riferimento operativo è la norma CEI 11-27, insieme alla CEI EN 50110-1, che prevede l'attribuzione da parte del datore di lavoro delle qualifiche di persona esperta, avvertita o idonea. Senza qualifica né procedura il rischio di arco elettrico è concreto.

L'RSPP propone di mappare gli interventi elettrici ricorrenti, individuare chi può eseguirli e con quale profilo, organizzare la formazione CEI 11-27 per due manutentori e predisporre la sequenza di messa fuori tensione con sezionamento, blocco con lucchetto, verifica di assenza tensione e messa a terra dove serve. Il datore di lavoro formalizza per iscritto le qualifiche. Il preposto di turno, in assenza di personale abilitato, ferma la macchina e non autorizza aperture del quadro.

Discussione: un fermo produzione costoso giustifica mai un'eccezione alla regola del lavoro fuori tensione? Quali alternative organizzative si possono preparare prima che il guasto si presenti?