Modulo A – Schede pratiche · 43/80

Piano di emergenza di un supermercato dopo l'ampliamento

Un supermercato di quartiere ha raddoppiato la superficie di vendita e aggiunto un magazzino retrostante con scaffalature alte. Il piano di emergenza in uso risale all'apertura, cita uscite che oggi sono ingombre di pallet e non prevede la presenza contemporanea di centinaia di clienti nelle ore di punta. Durante un sopralluogo dei vigili del fuoco emerge che nessuno sa dove sia il pulsante di sgancio dell'alimentazione elettrica.

Gli articoli 43 e 46 del D.Lgs. 81/08 chiedono al datore di lavoro di organizzare la gestione delle emergenze e di adottare misure di prevenzione incendi adeguate. Il decreto ministeriale 2 settembre 2021 stabilisce i contenuti del piano di emergenza e i criteri per la gestione della sicurezza antincendio in esercizio, mentre il DM 1 settembre 2021 riguarda controlli e manutenzione dei presidi. Un piano non aggiornato dopo una modifica sostanziale dei locali non risponde più alla valutazione del rischio e rende inefficaci le procedure.

L'RSPP rifà il sopralluogo con la planimetria nuova, ridefinisce percorsi e punti di raccolta, indica chi chiama i soccorsi, chi gestisce gli altoparlanti e chi assiste i clienti con difficoltà motorie. Il datore di lavoro fa liberare le vie d'esodo e aggiorna la segnaletica. I capireparto diventano responsabili di controllare ogni mattina che porte e uscite siano sgombre, annotando le verifiche nel registro antincendio.

Per il confronto in aula: quali informazioni minime deve contenere la planimetria affissa perché un cliente che entra per la prima volta riesca a orientarsi in pochi secondi?