Modulo A – Schede pratiche · 47/80

Infortunio in un laboratorio di pasticceria: cosa fare dopo

In un laboratorio di pasticceria industriale con quaranta dipendenti un'operaia si ustiona l'avambraccio con lo sciroppo bollente durante il travaso da una pentola basculante. Viene medicata in azienda e accompagnata al pronto soccorso, dove riceve una prognosi di dieci giorni. Il giorno dopo la responsabile del personale si chiede quali comunicazioni fare e il titolare vorrebbe semplicemente archiviare l'episodio.

Il datore di lavoro deve inoltrare la denuncia all'INAIL in via telematica entro due giorni dalla ricezione del certificato medico, quando la prognosi supera i tre giorni, e con tempi più stretti in caso di morte o pericolo di morte. L'articolo 18, comma 1, lettera r, del D.Lgs. 81/08 prevede inoltre la comunicazione a fini statistici e informativi degli infortuni con assenza di almeno un giorno, escluso quello dell'evento. Ma la parte più importante non è burocratica: l'articolo 29, comma 3, impone di rielaborare la valutazione dei rischi dopo infortuni significativi.

L'RSPP raccoglie le testimonianze, fotografa la postazione e ricostruisce la dinamica: la pentola veniva inclinata a mano senza un fermo, il grembiule non copriva le braccia. Propone un sistema di travaso con pompa, guanti e manicotti resistenti al calore, e una istruzione operativa illustrata. Il datore di lavoro approva le spese e aggiorna il DVR, il medico competente viene informato, il preposto controlla che il nuovo metodo sia usato da tutti.

Ultima riflessione: come si raccoglie la versione dell'infortunata e dei colleghi senza che percepiscano l'indagine come la ricerca di un colpevole?