Un'associazione di categoria del commercio riceve dai propri associati, catene di negozi di abbigliamento, sempre la stessa domanda: come applicare un obbligo del D.Lgs. 81/08 a lavoratori che ruotano ogni settimana tra diversi punti vendita. Le risposte dei consulenti sono contrastanti e alcune aziende hanno ricevuto indicazioni diverse in sede ispettiva.
L'articolo 12 del D.Lgs. 81/08 disciplina l'interpello: alcuni soggetti, tra cui le organizzazioni sindacali e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative, gli enti pubblici nazionali e i consigli nazionali degli ordini professionali, possono inoltrare alla Commissione per gli interpelli quesiti di ordine generale sull'applicazione della normativa. Le indicazioni fornite nelle risposte costituiscono criteri interpretativi e direttivi per l'esercizio delle attività di vigilanza. Il singolo negozio non può presentare il quesito direttamente, e la domanda deve riguardare un tema generale, non un caso particolare.
L'RSPP di una delle catene raccoglie gli elementi tecnici e li trasmette all'associazione, che formula il quesito in termini astratti. In attesa della risposta l'azienda adotta comunque la soluzione più cautelativa e la documenta nel DVR. Una volta pubblicata la risposta, l'RSPP la confronta con le procedure in uso e propone le eventuali modifiche al datore di lavoro, informando i responsabili dei punti vendita.
Per discutere: perché conviene scegliere la soluzione più prudente mentre si attende un chiarimento, invece di aspettare senza fare nulla?