Un magazzino di smistamento pacchi con cinquanta addetti, molti dei quali assunti tramite cooperative, riceve un'ispezione dell'Ispettorato del lavoro. Gli ispettori trovano lavoratori non risultanti dalle comunicazioni obbligatorie, la mancata formazione di alcuni carrellisti e la mancanza di protezioni su un nastro trasportatore. Il gestore teme il blocco dell'attività in piena stagione di picco.
L'articolo 14 del D.Lgs. 81/08, riformulato dal decreto legge 146 del 2021, consente all'Ispettorato di adottare un provvedimento di sospensione dell'attività quando una quota rilevante dei lavoratori presenti risulta occupata senza preventiva comunicazione, oppure in presenza di gravi violazioni in materia di salute e sicurezza elencate nell'allegato I. La stessa riforma ha ampliato la competenza dell'Ispettorato nazionale anche in materia di sicurezza, accanto alle ASL. Le circolari dell'Ispettorato chiariscono come applicare queste norme e sono uno strumento utile per conoscere l'orientamento della vigilanza. La revoca richiede di regolarizzare le posizioni, ripristinare le condizioni di sicurezza e pagare una somma aggiuntiva.
L'RSPP aiuta a predisporre in tempi rapidi la documentazione richiesta: attestati, verbali di consegna DPI, valutazione del nastro e intervento sulla protezione. Il datore di lavoro rivede i contratti con le cooperative e la verifica di idoneità dei fornitori. I preposti controllano che nessuno lavori sul nastro fino al ripristino del riparo.
Per l'aula: quali controlli periodici avrebbero permesso all'azienda di scoprire queste carenze prima dell'arrivo degli ispettori?