Modulo A – Schede pratiche · 60/80

Raccolta ortofrutticola con braccianti di lingue diverse

Un'azienda ortofrutticola di pianura assume ogni estate quaranta braccianti stagionali provenienti da paesi diversi, molti dei quali parlano solo la propria lingua. La formazione viene svolta in italiano, in un'unica mattina, con la firma di un registro. Durante la raccolta un lavoratore viene colpito da un malore per il caldo e i colleghi non sanno chi avvisare né come descrivere dove si trovano.

L'articolo 36, comma 4, del D.Lgs. 81/08 chiede che l'informazione sia facilmente comprensibile, e quando riguarda lavoratori immigrati deve avvenire previa verifica della comprensione della lingua utilizzata. Lo stesso principio vale per la formazione, articolo 37, comma 13, e il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 insiste sulla verifica dell'efficacia dell'apprendimento. Una firma su un registro non dimostra che il contenuto sia stato capito. Il rischio da stress termico va inoltre valutato specificamente nel DVR, con misure organizzative per le ore più calde.

L'RSPP propone pittogrammi e brevi video nelle lingue principali, un mediatore culturale nella prima giornata, test pratici con dimostrazione dei comportamenti corretti. Il datore di lavoro sposta l'inizio dei turni alle prime ore del mattino, garantisce acqua e zone d'ombra. I capisquadra, scelti anche per la capacità di comunicare con il gruppo, imparano a riconoscere i segni del colpo di calore e a dare l'allarme con coordinate precise.

Domanda per la discussione: quali metodi semplici permettono di capire in pochi minuti se un lavoratore ha davvero compreso una procedura di emergenza?