Modulo A – Schede pratiche · 69/80

DUVRI per manutenzione e pulizie in un ospedale

Un'azienda ospedaliera affida a due appaltatori esterni la manutenzione degli impianti di climatizzazione e la pulizia dei reparti. Il documento di valutazione delle interferenze allegato ai contratti è lo stesso di cinque anni fa, non tiene conto della nuova sala operatoria né dei locali dove si utilizzano gas medicali. Un tecnico esterno ha aperto un controsoffitto in un reparto infettivi senza informare il personale.

L'articolo 26 del D.Lgs. 81/08 obbliga il datore di lavoro committente a fornire informazioni sui rischi specifici dell'ambiente, a promuovere cooperazione e coordinamento e, salvo le esclusioni del comma 3-bis, a elaborare il documento unico di valutazione dei rischi da interferenze. Le esclusioni non valgono quando i lavori comportano rischi particolari, come la presenza di agenti biologici o cancerogeni o un rischio di incendio elevato. Il comma 5 impone di indicare nei contratti i costi della sicurezza relativi alle interferenze, non soggetti a ribasso. Il DUVRI va aggiornato quando cambiano le condizioni.

L'RSPP dell'ospedale aggiorna il documento, mappa le aree con rischi specifici e introduce un permesso di lavoro per interventi in aree critiche, con autorizzazione della coordinatrice infermieristica. Organizza una riunione di coordinamento con i responsabili delle ditte. Il direttore generale, come datore di lavoro, firma il documento. I preposti di reparto controllano che nessun tecnico entri senza permesso e senza le informazioni necessarie.

Domanda per il gruppo: chi dovrebbe avere l'ultima parola sull'accesso di un tecnico esterno a un'area critica, e perché?