Modulo A – Schede pratiche · 70/80

Rilascio di sostanza tossica in un deposito soggetto a Seveso

Un deposito di prodotti chimici con quaranta addetti è classificato di soglia superiore ai fini della normativa sui rischi di incidente rilevante. Durante un travaso da autocisterna si verifica una perdita da un raccordo, con formazione di una nube irritante. Gli addetti locali gestiscono la perdita, ma non è chiaro chi debba avvisare la prefettura, le aziende vicine e i vigili del fuoco, né quando.

Il D.Lgs. 105/2015, che recepisce la direttiva Seveso III, impone al gestore degli stabilimenti di soglia superiore di predisporre un piano di emergenza interno, consultando il personale, e di fornire le informazioni per il piano di emergenza esterno, redatto dal prefetto. Il D.Lgs. 81/08 resta pienamente applicabile per l'organizzazione delle emergenze, articoli 43 e seguenti, e per la valutazione dei rischi chimici del Titolo IX. Un'emergenza complessa coinvolge più livelli: lavoratori, soccorsi esterni, comunità circostante. Senza un sistema di comunicazione già definito, si perdono minuti decisivi.

L'RSPP, con il responsabile del sistema di gestione della sicurezza dello stabilimento, riesamina l'evento, aggiorna il piano interno con le soglie di allarme e le catene di comunicazione e prevede esercitazioni congiunte con i vigili del fuoco. Il gestore verifica i raccordi e introduce controlli prima di ogni travaso. I capi turno, come preposti, sono formati per decidere l'attivazione del livello di allarme adeguato senza attendere autorizzazioni.

Per l'aula: quali decisioni dovrebbero essere già prese a tavolino, in modo che nessuno debba improvvisarle durante una crisi?