Modulo A – Schede pratiche · 71/80

Museo civico e minaccia intenzionale: safety e security insieme

Un museo civico con venticinque dipendenti e migliaia di visitatori nei fine settimana ospiterà una mostra di grande richiamo. Le autorità di pubblica sicurezza segnalano un livello di attenzione elevato per i luoghi affollati. Il piano di emergenza del museo prevede solo incendio e terremoto, e il personale di sala non sa come comportarsi davanti a un pacco abbandonato o a un visitatore aggressivo.

Il D.Lgs. 81/08 non contiene norme specifiche sul terrorismo, ma l'articolo 28 chiede di valutare tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori, compresi quelli derivanti da atti violenti di terzi quando sono prevedibili per il tipo di attività. Safety e security usano strumenti diversi: la prima previene incidenti, la seconda contrasta azioni intenzionali. Le scelte di security, come il controllo degli accessi o la gestione di una minaccia, vanno coordinate con le forze dell'ordine e non devono compromettere l'esodo in caso di emergenza, per esempio bloccando uscite di sicurezza.

L'RSPP, insieme al responsabile della sicurezza fisica, integra il piano di emergenza con uno scenario di minaccia, distinguendo evacuazione e messa al riparo. Propone una formazione breve per il personale di sala sul riconoscimento di comportamenti sospetti e sulla comunicazione con il pubblico. Il direttore, come datore di lavoro, concorda con le forze dell'ordine le procedure di segnalazione. I responsabili di turno sanno chi attiva l'allarme e con quale messaggio.

Domanda per la classe: in quali casi uscire dall'edificio può essere più pericoloso che restare dentro, e come si comunica questa scelta al pubblico?