Una cartiera con duecento dipendenti affida la manutenzione meccanica annuale a un'impresa principale. Durante la fermata generale si scopre che in stabilimento lavorano quattro ditte diverse, perché l'appaltatore ha subappaltato parte delle attività e il subappaltatore ha a sua volta chiamato altri artigiani. Il servizio di prevenzione non conosceva nemmeno i nomi di alcune di queste imprese.
L'articolo 26 del D.Lgs. 81/08 obbliga il committente a verificare l'idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici e dei lavoratori autonomi, anche per i subappalti, e a promuovere cooperazione e coordinamento. Il personale di tutte le imprese deve essere munito di tessera di riconoscimento con fotografia e indicazione del datore di lavoro, comma 8. Una filiera lunga e non governata moltiplica le interferenze, riduce la qualità della formazione e rende difficile individuare chi risponde di cosa. La responsabilità solidale per i danni non indennizzati dall'INAIL, comma 4, coinvolge anche il committente.
L'RSPP propone di inserire nei contratti un'autorizzazione preventiva per ogni subappalto, con consegna della documentazione prima dell'ingresso. Organizza un controllo agli accessi collegato a un elenco aggiornato delle ditte e dei lavoratori autorizzati. Il datore di lavoro della cartiera discute con l'appaltatore le conseguenze contrattuali della violazione. I preposti di reparto verificano che nessuno lavori senza tessera e senza aver partecipato alla riunione di coordinamento.
Domanda per l'aula: quali vantaggi e quali rischi comporta per il committente limitare a un solo livello la catena dei subappalti?