Modulo A – Esercitazioni · 6/50

Chi è il datore di lavoro in un ufficio tecnico comunale

Nel settore lavori pubblici di un Comune di medie dimensioni lavorano ventidue persone tra tecnici, amministrativi e operai della squadra manutenzioni. Dopo un sopralluogo dell'organo di vigilanza nel magazzino comunale, il sindaco riceve il verbale e scopre che nessuno, nell'ente, si era chiesto chi fosse formalmente il datore di lavoro ai fini della sicurezza.

Per le pubbliche amministrazioni l'articolo 2, comma 1, lettera b, del D.Lgs. 81/08 individua il datore di lavoro nel dirigente al quale spettano i poteri di gestione, oppure nel funzionario non dirigente preposto a un ufficio con autonomia gestionale, individuato dall'organo di vertice tenendo conto dell'ubicazione e dell'ambito funzionale degli uffici, e dotato di autonomi poteri decisionali e di spesa. In mancanza di individuazione, o se questa non è conforme ai criteri, il datore di lavoro coincide con l'organo di vertice. L'assenza di una scelta consapevole, quindi, riporta la responsabilità in capo agli amministratori.

L'RSPP dell'ente, che finora lavorava senza un interlocutore chiaro, propone alla giunta una delibera che individui il dirigente di ciascun settore, attribuendogli un capitolo di spesa dedicato. Il dirigente individuato designa il servizio di prevenzione, nomina il medico competente, aggiorna la valutazione dei rischi e individua il caposquadra degli operai come preposto, curandone la formazione.

Questione aperta: che cosa succede, secondo voi, se il dirigente individuato non dispone in concreto delle risorse economiche necessarie?