Modulo A – Esercitazioni · 15/50

Il rappresentante dei lavoratori escluso dalla scelta dell'RSPP

Un'azienda di trasformazione del legno con trenta dipendenti cambia RSPP e aggiorna il documento di valutazione dei rischi dopo l'acquisto di un nuovo centro di lavoro a controllo numerico. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza lo scopre leggendo un avviso in bacheca e chiede una copia del documento, ma l'ufficio del personale gli risponde che è riservato.

Il D.Lgs. 81/08 assegna al rappresentante un ruolo che non può essere aggirato. L'articolo 50 prevede che sia consultato preventivamente e tempestivamente sulla valutazione dei rischi, sulla designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione, sull'organizzazione della formazione e sulla designazione degli addetti alle emergenze. L'articolo 18, comma 1, lettera o, obbliga il datore di lavoro a consegnargli tempestivamente, su richiesta, copia del documento di valutazione, consultabile esclusivamente in azienda. Il rappresentante è tenuto al segreto sulle informazioni riservate e sui processi produttivi.

L'RSPP appena incaricato propone al datore di lavoro di rimediare con un incontro dedicato, nel quale illustrare le scelte fatte, raccogliere osservazioni e verbalizzare la consultazione. Il documento viene consegnato con l'indicazione dell'obbligo di riservatezza. Si conviene un calendario di consultazioni per le prossime modifiche, in particolare per la formazione degli operatori del nuovo centro di lavoro e per la revisione del piano di emergenza.

Provate a rispondere: una consultazione fatta dopo la decisione ha ancora valore, oppure è soltanto un adempimento formale da evitare?