Un'industria conserviera di pomodoro raddoppia l'organico tra luglio e settembre, passando da ottanta a centosessanta persone, grazie a un'agenzia per il lavoro. Il primo giorno della campagna i nuovi arrivati vengono inviati direttamente in linea, perché l'agenzia ha garantito di averli già formati.
Va chiarito chi deve fare che cosa. L'articolo 3, comma 5, del D.Lgs. 81/08 stabilisce che nella somministrazione tutti gli obblighi di prevenzione e protezione sono a carico dell'utilizzatore. La disciplina del lavoro in somministrazione, contenuta nel D.Lgs. 81 del 2015, prevede che il somministratore informi i lavoratori sui rischi per la sicurezza e la salute connessi alle attività produttive in generale e li formi e addestri all'uso delle attrezzature necessarie, salvo che il contratto preveda che vi provveda l'utilizzatore. La formazione specifica sui rischi della linea, delle autoclavi, del vapore e dei carrelli resta dunque una questione dell'azienda conserviera.
L'RSPP concorda con l'agenzia, già nel contratto, la ripartizione precisa della formazione e la consegna degli attestati. Il datore di lavoro organizza per ogni gruppo in ingresso una sessione sui rischi specifici e un affiancamento in linea. Il medico competente verifica le idoneità per le mansioni con movimentazione e lavoro a turni. I capi linea ricevono l'elenco dei nuovi addetti con le rispettive abilitazioni, per non affidare a nessuno compiti per cui non è formato.
Per voi: quali rischi aggiuntivi porta con sé un raddoppio improvviso dell'organico, al di là delle lavorazioni in sé?