Modulo A – Esercitazioni · 23/50

Studenti in alternanza scuola-lavoro in un'officina meccanica

Un'officina di riparazione mezzi agricoli con quindici addetti ospita per tre settimane quattro studenti di un istituto tecnico nell'ambito dei percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento. Il titolare li considera ospiti e non ha previsto per loro nulla di specifico, salvo un giro iniziale dell'officina.

Il D.Lgs. 81/08 la vede diversamente. L'articolo 2, comma 1, lettera a, equipara al lavoratore il beneficiario di iniziative di tirocini formativi e di orientamento e gli allievi degli istituti di istruzione che partecipano ad attività in cui si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici. Gli studenti in azienda sono dunque soggetti tutelati a pieno titolo. La convenzione con la scuola ripartisce gli adempimenti: di norma la formazione generale è curata dall'istituto, mentre quella specifica sui rischi dell'officina spetta alla struttura ospitante, insieme ai dispositivi di protezione e alla sorveglianza.

L'RSPP prepara una breve integrazione del documento di valutazione dedicata agli studenti, individuando attività consentite e vietate: niente lavori sotto veicoli sollevati, niente uso autonomo di saldatrici o mole. Il titolare designa un tutor aziendale che funge da preposto per tutta la durata del percorso. All'arrivo gli studenti ricevono scarpe antinfortunistiche, guanti e occhiali, oltre a una sessione di formazione specifica con verifica finale.

Spunto per il confronto: quali attività può svolgere uno studente perché l'esperienza sia formativa, senza esporlo a rischi che non è in grado di gestire?