Modulo A – Esercitazioni · 25/50

Operai over sessanta in una fonderia: rischi legati all'età

In una fonderia di ghisa con centodieci addetti l'età media degli operai di formatura e sbavatura supera i cinquantacinque anni, e una decina ha più di sessant'anni. Le assenze per disturbi muscoloscheletrici aumentano e il direttore si chiede se debba semplicemente attendere i pensionamenti.

Attendere non è una strategia ammessa. L'articolo 28 del D.Lgs. 81/08 chiede di valutare tutti i rischi, compresi quelli connessi alle differenze di età, e l'articolo 15 impone di adeguare il lavoro all'uomo, in particolare nella concezione dei posti, nella scelta delle attrezzature e dei metodi di lavoro. In una fonderia l'età si combina con fattori come il calore, le vibrazioni degli utensili di sbavatura, la movimentazione delle anime e il rumore, che richiedono una valutazione integrata e non generica.

L'RSPP analizza con il medico competente i dati aggregati della sorveglianza sanitaria e le mansioni più gravose. Si decide di introdurre manipolatori per le anime pesanti, utensili a vibrazioni ridotte, pause più frequenti nei periodi caldi e postazioni regolabili in sbavatura. Il datore di lavoro avvia un programma di affiancamento in cui gli operai più anziani trasmettono il mestiere ai giovani, alleggerendo nel frattempo i compiti più faticosi. I capi reparto, nella veste di preposti, gestiscono le rotazioni tenendo conto delle prescrizioni del medico.

Vi propongo una riflessione: valutare i rischi legati all'età rischia di diventare discriminazione, e come si evita questa trappola?