Modulo A – Esercitazioni · 31/50

Prescrizione dell'organo di vigilanza in una ditta di autotrasporti

Una ditta di autotrasporti con trentadue autisti e un piazzale di carico riceve la visita di un ispettore. Vengono contestate due contravvenzioni: la mancata formazione specifica dei carrellisti e l'assenza di protezioni sul bordo della banchina di carico. Il titolare legge il verbale di prescrizione e teme di finire subito in tribunale.

Il meccanismo previsto dal D.Lgs. 758 del 1994, richiamato dall'articolo 301 del D.Lgs. 81/08, offre una via per chiudere il procedimento. Per le contravvenzioni punite con l'ammenda, o con l'arresto in alternativa all'ammenda, l'organo di vigilanza impartisce una prescrizione con un termine per la regolarizzazione. Se l'azienda adempie entro il termine, viene ammessa al pagamento in sede amministrativa di una somma pari a un quarto del massimo dell'ammenda prevista. Una volta pagata la somma, il reato si estingue. Se non adempie, la notizia di reato prosegue il suo corso ordinario.

L'RSPP prepara un cronoprogramma per rispettare i termini: corso per i carrellisti con un soggetto formatore abilitato, installazione di parapetti e catene sulla banchina, aggiornamento del documento di valutazione dei rischi. Il datore di lavoro conserva fatture, attestati e fotografie per dimostrare l'adempimento all'ispettore. Il responsabile del piazzale, che funge da preposto, controlla che nessun autista usi i carrelli prima della formazione.

Per discutere: la prescrizione è solo un modo per pagare meno, o può diventare l'occasione per rivedere l'intero sistema di prevenzione?