Modulo A – Esercitazioni · 33/50

ASL e Ispettorato del lavoro nello stesso cantiere navale

Un cantiere di riparazioni navali con novanta dipendenti e numerose ditte in subappalto riceve nel giro di un mese due ispezioni: prima i tecnici del servizio di prevenzione dell'azienda sanitaria, poi gli ispettori del lavoro. Il direttore si lamenta di dover spiegare due volte le stesse cose e si chiede chi sia davvero competente.

La vigilanza è disciplinata dall'articolo 13 del D.Lgs. 81/08. La competenza generale spetta all'azienda sanitaria locale, ma con la legge 215 del 2021 l'Ispettorato nazionale del lavoro ha ottenuto una competenza estesa a tutti i settori in materia di salute e sicurezza, da esercitare in coordinamento con le aziende sanitarie per evitare sovrapposizioni. Restano competenze specifiche per alcuni settori e per alcuni ambiti, come i vigili del fuoco per la prevenzione incendi. Nei cantieri navali entrano in gioco anche le norme sul lavoro portuale e marittimo, quando applicabili.

L'RSPP organizza un archivio documentale ordinato e accessibile, così che ciascuna ispezione possa essere gestita rapidamente: documento di valutazione, contratti d'appalto, documenti di valutazione delle interferenze, permessi di lavoro a caldo e negli spazi confinati, registri delle verifiche delle gru. Il datore di lavoro designa un referente unico per i rapporti con gli organi di vigilanza. I preposti delle squadre ricevono indicazioni su come accompagnare gli ispettori in sicurezza.

A voi: un'ispezione può essere vissuta come un'occasione di confronto tecnico invece che come una minaccia? Che cosa serve perché accada?