Modulo A – Esercitazioni · 37/50

Comunicazione dell'infortunio all'INAIL in un'impresa di giardinaggio

Un'impresa di manutenzione del verde con quattordici addetti registra un infortunio: un giardiniere si ferisce a una gamba con il decespugliatore e il medico del pronto soccorso gli prescrive cinque giorni di prognosi. L'amministrazione, abituata a pochi eventi, non sa entro quando e come fare la comunicazione, e un collega propone di aspettare per vedere se il lavoratore rientra prima.

Le regole non lasciano margini. Per la lettera r del primo comma dell'articolo 18 del Testo Unico, spetta al datore di lavoro comunicare all'INAIL, a fini statistici e informativi, i dati relativi agli infortuni che comportino l'assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell'evento, e, a fini assicurativi, quelli relativi agli infortuni con assenza superiore a tre giorni. Per questi ultimi vale la denuncia prevista dal Testo unico sull'assicurazione obbligatoria, il D.P.R. 1124 del 1965, da presentare in via telematica nei termini di legge.

L'ASPP spiega che ritardare la denuncia espone a sanzioni e non è un modo per ridurre i premi. L'amministrazione invia la denuncia nei tempi. L'RSPP analizza le cause dell'evento con il caposquadra: il lavoratore indossava pantaloni non antitaglio e la protezione della testina era danneggiata. Si sostituiscono i dispositivi, si controllano tutti i decespugliatori e si ripete l'addestramento pratico con le squadre.

Tema di confronto: che differenza c'è tra gestire un infortunio come pratica burocratica e trasformarlo in un'occasione di apprendimento per tutta l'organizzazione?