In una cartiera con centosessanta addetti un operatore resta con la mano intrappolata tra i cilindri della seccheria mentre tenta di rimuovere un inceppamento a macchina in movimento. Riporta una frattura con prognosi superiore ai quaranta giorni. Il direttore di stabilimento chiede all'RSPP quali conseguenze penali siano da attendersi.
Il quadro è quello del codice penale. L'articolo 590 punisce le lesioni personali colpose e prevede pene aggravate quando il fatto è commesso con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Per le lesioni gravi o gravissime così causate si procede d'ufficio, senza bisogno di querela. Una prognosi superiore a quaranta giorni configura una lesione grave. Sul piano del D.Lgs. 81/08 entrano in gioco l'articolo 71, sulla scelta e manutenzione delle attrezzature, e l'Allegato V per i requisiti di sicurezza, oltre all'obbligo di formare e addestrare i lavoratori e di vigilare sulle procedure di intervento.
L'RSPP ricostruisce i fatti senza cercare colpevoli: i ripari mobili erano privi di interblocco e la procedura di rimozione degli inceppamenti non prevedeva la messa in sicurezza della macchina. Il datore di lavoro, assistito dal legale, adegua le protezioni e introduce una procedura di isolamento delle energie con lucchetti personali. Il capoturno riceve formazione per far rispettare la nuova procedura a ogni fermata.
Domanda per l'aula: in che modo il rischio di un processo penale può influire, in positivo o in negativo, sulla qualità dell'analisi di un infortunio?