Modulo A – Esercitazioni · 42/50

Stagionali in frutticoltura: una formazione rapida ma efficace

Un'azienda frutticola specializzata in pesche e albicocche ha dodici dipendenti fissi e impiega ogni estate circa settanta stagionali, alcuni per pochi giorni. Il responsabile agronomico ritiene impossibile formare tutti come prevede la legge e chiede se esistano regole semplificate.

Il D.Lgs. 81/08 ha previsto, all'articolo 3, comma 13, l'adozione di misure di semplificazione degli adempimenti relativi all'informazione, formazione e sorveglianza sanitaria per le imprese agricole che impiegano lavoratori stagionali per un numero limitato di giornate. Le semplificazioni non eliminano gli obblighi, ma ne adattano le modalità, anche con il coinvolgimento degli enti bilaterali e degli organismi paritetici del settore. Restano invariati la valutazione dei rischi, la fornitura dei dispositivi e la vigilanza, e l'articolo 28 richiede di considerare i rischi legati alla tipologia contrattuale e al lavoro all'aperto nei mesi caldi.

L'RSPP prepara un kit di accoglienza con contenuti essenziali, illustrati e tradotti nelle lingue più diffuse tra i lavoratori: uso delle scale da frutteto, carri raccolta, prodotti fitosanitari e tempi di rientro nei campi trattati, colpo di calore, primo soccorso. Il datore di lavoro organizza brevi sessioni a ogni ingresso di nuove squadre, con prova pratica sulle scale. I capisquadra vengono formati come preposti e ricevono acqua, zone d'ombra e orari ridotti nelle ore più calde come strumenti di gestione.

Questione aperta: dove si colloca il confine tra una semplificazione ragionevole e una formazione così ridotta da diventare inutile?