Modulo A – Esercitazioni · 43/50

Turni notturni in un panificio industriale e sorveglianza sanitaria

Un panificio industriale che rifornisce supermercati della regione lavora su tre turni e impiega ottanta addetti, di cui trenta stabilmente di notte tra impasto, forni e confezionamento. Diversi lavoratori notturni lamentano insonnia e problemi digestivi, e due chiedono di passare al turno diurno.

Il lavoro notturno ha regole proprie nel D.Lgs. 66 del 2003 sull'organizzazione dell'orario di lavoro. Il lavoratore notturno ha diritto a una valutazione del proprio stato di salute prima dell'adibizione al lavoro notturno e a controlli periodici, tramite il medico competente o le strutture sanitarie pubbliche. Se sopravvengono condizioni di salute che comportano l'inidoneità alla prestazione notturna, accertate dal medico, il lavoratore ha diritto a essere assegnato al lavoro diurno in altre mansioni equivalenti, se esistenti e disponibili. Il D.Lgs. 81/08 chiede di considerare questi aspetti anche nello stress lavoro-correlato.

L'RSPP lavora con il medico competente per rivedere il protocollo di sorveglianza sanitaria dei notturni. Si riorganizza la rotazione dei turni in senso orario, si migliora l'illuminazione nelle aree di lavoro e si allestisce un'area ristoro con pasti caldi. Il datore di lavoro valuta le richieste di passaggio al diurno sulla base dei giudizi del medico. Il capoturno notturno viene formato sulla gestione delle emergenze in assenza dei responsabili.

Proposta di discussione: quali accorgimenti organizzativi rendono il lavoro notturno più sostenibile, senza ridurre la capacità produttiva dello stabilimento?