Modulo A – Esercitazioni · 46/50

Il titolare di un'autofficina che svolge i compiti di RSPP

Il titolare di un'autofficina con carrozzeria e otto dipendenti vorrebbe smettere di pagare un consulente esterno e svolgere da sé i compiti del servizio di prevenzione e protezione, come fanno altri colleghi della zona. Si domanda se ne abbia diritto e che cosa debba fare per assumere questo ruolo.

L'articolo 34 del D.Lgs. 81/08 consente al datore di lavoro di svolgere direttamente i compiti di prevenzione e protezione dai rischi, oltre a quelli di primo soccorso, prevenzione incendi ed evacuazione, nei casi indicati nell'Allegato II: tra questi, le aziende artigiane e industriali fino a trenta lavoratori. L'autofficina rientra quindi nell'ambito. Il datore di lavoro deve però frequentare il percorso formativo previsto dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, con i relativi aggiornamenti periodici, e informare il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Restano a suo carico tutti gli altri obblighi, compresa la nomina del medico competente quando la sorveglianza sanitaria è necessaria.

Il consulente uscente, prima di chiudere l'incarico, consegna un quadro completo della situazione: documento di valutazione aggiornato, rischi chimici della verniciatura, ponti sollevatori da verificare, scadenze formative. Suggerisce al titolare di mantenere un supporto tecnico per le misurazioni specialistiche. Il capo officina viene individuato come preposto e il titolare pianifica il corso entro tempi brevi.

Per il dibattito: quali vantaggi e quali rischi vedete quando la stessa persona deve decidere le misure e valutarne la necessità in modo critico?