Modulo A · Blocco 1/7 (0–4 h) · Slide 21/50

Titolo I e titoli speciali: come si combinano

Il rapporto tra parte generale e titoli speciali segue una regola semplice: le disposizioni del Titolo I si applicano sempre, quelle dei titoli speciali si aggiungono quando ricorre il rischio specifico. Un'azienda che usa solventi deve valutare i rischi secondo gli artt. 28 e 29, ma deve anche applicare il Titolo IX con i suoi criteri particolari; un'impresa che apre un cantiere resta soggetta al Titolo I per la propria organizzazione e, in più, alle regole del Titolo IV.

I titoli speciali hanno una struttura ricorrente che conviene riconoscere: campo di applicazione e definizioni, obblighi del datore di lavoro con criteri di valutazione propri, misure di prevenzione e protezione, informazione e formazione specifiche, sorveglianza sanitaria, sanzioni. In molti casi fissano valori numerici, come le soglie di esposizione al rumore o alle vibrazioni, e rinviano a norme tecniche per le modalità di misura.

Gli errori tipici nascono quando si legge un titolo speciale isolato. Un esempio frequente nelle officine: si redige una valutazione del rumore impeccabile sotto il profilo strumentale, ma non la si collega al programma di sorveglianza sanitaria, alla consegna e all'addestramento sui DPI uditivi, alla segnaletica dei reparti e alla formazione dei lavoratori, tutti obblighi che derivano dal combinato tra titolo speciale e parte generale. Il RSPP lavora bene quando, per ogni rischio specifico, ricostruisce l'intera catena di obblighi e la riporta nel documento di valutazione.