Nel 1969 Frank Bird, allora alla Insurance Company of North America, pubblicò i risultati di uno studio molto più ampio di quello di Heinrich: circa un milione e settecentomila eventi segnalati da poco meno di trecento aziende di vari settori. Ne ricavò una nuova piramide a quattro livelli: per ogni lesione grave o invalidante si registravano circa 10 lesioni lievi, 30 incidenti con soli danni materiali e 600 incidenti senza lesioni né danni visibili.
La novità principale è l'inserimento del livello dei danni alle cose. Bird sottolineò che un carrello che urta una porta tagliafuoco o un carroponte che lascia cadere un carico su un bancale vuoto sono eventi della stessa famiglia di quelli che feriscono le persone, e che trascurarli significa perdere informazioni preziose. Da qui nasce l'idea di controllo delle perdite, o loss control: la sicurezza viene trattata come gestione di tutte le perdite aziendali, umane e materiali.
Anche questa piramide, come quella di Heinrich, è stata letta male. Bird non affermava che contando i 600 eventi senza danno si potesse prevedere quando avverrà la prossima lesione grave; voleva indicare quanto ampio fosse il serbatoio di segnali disponibili e quanto poco venisse sfruttato. In un'azienda di logistica, per esempio, i danni a scaffalature, porte rapide e mezzi registrati dalla manutenzione costituiscono spesso una banca dati di quasi incidenti più completa di quella del servizio di prevenzione, e incrociarla con le segnalazioni di sicurezza è un'attività concreta e poco costosa.