Modulo A · Blocco 2/7 (4–8 h) · Slide 11/50

Limiti e rischi di un uso distorto della BBS

La sicurezza comportamentale ha prodotto risultati documentati in molte realtà industriali, ma è anche uno degli approcci più criticati, anche da parte sindacale. La critica principale è che, concentrandosi sul comportamento del singolo, può spostare l'attenzione dalle condizioni di lavoro alla persona, trasformandosi in uno strumento per scaricare la responsabilità sull'operatore.

Il rischio è concreto quando il programma viene usato in modo improprio: osservazioni che diventano controlli disciplinari, nominativi registrati, obiettivi legati a premi economici che spingono a non denunciare gli infortuni, percentuali di comportamento sicuro presentate alla direzione come indicatore della sicurezza complessiva. In questi casi i lavoratori imparano a comportarsi bene quando sono osservati e a nascondere i problemi, e il programma perde la sua funzione informativa.

Un impianto corretto rispetta alcune condizioni. La BBS si affianca alla valutazione dei rischi e alle misure tecniche, non le sostituisce, e non può essere usata per compensare macchine non conformi o procedure inapplicabili. Il coinvolgimento del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza va previsto fin dalla progettazione. I dati vanno letti anche come segnali di problemi organizzativi, e la direzione deve dimostrare con interventi concreti che le barriere segnalate vengono rimosse. Un programma in cui i lavoratori vedono cambiare attrezzature e metodi grazie alle loro osservazioni dura nel tempo; uno che produce solo grafici e richiami si esaurisce in pochi mesi.