Modulo A · Blocco 2/7 (4–8 h) · Slide 32/50

Quale teoria per quale problema: una lettura integrata

Le teorie presentate non sono in competizione nel senso che una debba sostituire le altre: ciascuna illumina un aspetto diverso degli incidenti e si presta meglio a certi problemi. Il RSPP può usarle come una cassetta degli attrezzi concettuale.

Per i rischi semplici e ricorrenti, come urti, tagli, scivolamenti, i modelli lineari di Heinrich e Bird e la gerarchia delle misure restano strumenti efficaci: si individua la causa, la si rimuove, si verifica il risultato. Quando il problema è un comportamento a rischio diffuso e radicato nonostante condizioni adeguate, la sicurezza comportamentale fornisce un metodo per agire sulle conseguenze che lo mantengono. Quando un evento coinvolge più persone, attrezzature e decisioni distanti nel tempo, il modello di Reason e il concetto di condizione latente sono indispensabili per evitare indagini superficiali.

Per gli impianti complessi e ad accoppiamento stretto, Perrow ricorda i limiti strutturali e la necessità di ridurre complessità e rigidità, mentre la scuola delle organizzazioni ad alta affidabilità indica come gestire ciò che non si può eliminare. Turner insegna a cercare i segnali deboli prima del disastro. La cultura della sicurezza e la scala di Hudson aiutano a capire perché misure tecnicamente corrette non vengono applicate. Hollnagel e la resilienza spingono a studiare il lavoro reale e a sostenere la capacità di adattamento delle persone. Saper scegliere il modello adatto è una competenza professionale: l'errore tipico è applicarne uno solo a tutti i casi.