Modulo A · Blocco 2/7 (4–8 h) · Slide 50/50

Dalle teorie al sistema pubblico: il quadro complessivo del blocco

Questo blocco ha attraversato due mondi che sembrano lontani: quello delle teorie sugli incidenti e quello delle istituzioni che indirizzano e controllano la prevenzione. In realtà il collegamento è stretto. L'evoluzione dalle piramidi di Heinrich e Bird ai modelli organizzativi di Turner, Perrow e Reason, fino alla resilienza di Hollnagel, è la stessa evoluzione che ha portato il legislatore europeo e italiano a spostare l'attenzione dal singolo dispositivo all'organizzazione della sicurezza, con la valutazione dei rischi, il servizio di prevenzione, la partecipazione dei lavoratori.

Anche il sistema pubblico riflette questa evoluzione. Accanto alla funzione repressiva tradizionale, il D.Lgs. 81/08 ha costruito strumenti di indirizzo, informazione, assistenza e promozione: il Comitato nazionale, la Commissione consultiva con le buone prassi e le procedure standardizzate, i comitati regionali, il sistema informativo, l'INAIL, gli interpelli, gli organismi paritetici. La stessa prescrizione del D.Lgs. 758/94 privilegia la rimozione del pericolo rispetto alla punizione, mentre la sospensione interviene sulle situazioni più gravi.

Per il RSPP e l'ASPP le indicazioni operative sono tre. Scegliere consapevolmente il modello di analisi in base al problema da affrontare, senza ridurre tutto all'errore individuale. Utilizzare attivamente le risorse del sistema pubblico, dai documenti della Commissione al materiale INAIL. Mantenere l'azienda sempre in grado di dimostrare il proprio sistema di prevenzione. I soggetti aziendali e i loro obblighi saranno affrontati nel blocco successivo.