Modulo A · Blocco 3/7 (8–12 h) · Slide 43/50

La tutela assicurativa INAIL e l'esonero del datore di lavoro

L'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, disciplinata dal DPR 1124 del 1965 e gestita dall'INAIL, garantisce al lavoratore prestazioni economiche e sanitarie indipendentemente dalla colpa di chiunque: indennità per inabilità temporanea, indennizzo del danno biologico permanente, rendita ai superstiti in caso di morte, cure e riabilitazione. I principi generali dell'assicurazione sono stati richiamati nel primo blocco del modulo; qui interessa il rapporto con la responsabilità del datore di lavoro.

L'art. 10 del DPR 1124 prevede che l'assicurazione esoneri il datore di lavoro dalla responsabilità civile per gli infortuni sul lavoro. È un patto storico: il datore di lavoro paga il premio, il lavoratore riceve una tutela certa e rapida, e in cambio il datore di lavoro non è esposto a cause di risarcimento. L'esonero però non è assoluto. Permane la responsabilità civile di chi abbia riportato condanna penale per il fatto da cui l'infortunio è derivato, e quella del datore di lavoro quando la condanna riguarda dipendenti dei quali egli debba rispondere secondo il codice civile.

Secondo l'evoluzione giurisprudenziale, l'accertamento del fatto costituente reato può avvenire anche direttamente in sede civile, ad esempio quando il procedimento penale si è chiuso per prescrizione. In pratica, ogni volta che l'infortunio deriva da una violazione delle norme di prevenzione, l'esonero tende a venir meno.