Modulo A · Blocco 4/7 (12–16 h) · Slide 16/50

Indice di rischio, classi di priorità e tempi di intervento

Moltiplicando probabilità e danno si ottiene un indice compreso tra 1 e 16. La matrice quattro per quattro viene di solito rappresentata con colori dal verde al rosso e suddivisa in classi a cui corrispondono tempi di intervento. Uno schema ricorrente prevede: indice uguale o superiore a 8, azioni correttive indilazionabili; tra 4 e 6, azioni da programmare con urgenza; tra 2 e 3, azioni da programmare nel breve-medio termine; indice 1, azioni migliorative da valutare in fase di programmazione. I valori di soglia non sono fissati dalla legge e ogni DVR deve dichiarare quelli adottati.

Tradurre le classi in tempi concreti rende la matrice operativa. Un'azienda può stabilire, ad esempio, che un rischio in classe alta comporti la sospensione dell'attività o una misura provvisoria immediata, con soluzione definitiva entro poche settimane; che la classe media sia affrontata entro l'anno; che la bassa sia oggetto di monitoraggio e riesame periodico.

Attenzione alla lettura dell'indice: un 4 può derivare da probabilità 4 e danno 1, cioè tanti piccoli tagli quotidiani, oppure da probabilità 1 e danno 4, cioè un evento raro ma mortale. I due casi richiedono risposte diverse. Molti RSPP adottano una regola correttiva: ogni situazione con danno gravissimo viene comunque esaminata con priorità, anche se l'indice numerico è basso, e per essa si verifica l'affidabilità delle barriere esistenti. Questa regola va scritta nel capitolo dei criteri, perché altrimenti appare come un'eccezione arbitraria.