Modulo A · Blocco 4/7 (12–16 h) · Slide 18/50

Esempio applicativo: reparto di lavorazioni meccaniche

Consideriamo un reparto di una piccola azienda metalmeccanica con un tornio parallelo tradizionale, un trapano a colonna, una sega a nastro e una mola da banco, usati da quattro operatori su un turno. Il sopralluogo rileva che il tornio ha lo schermo del mandrino interbloccato, il trapano ha la protezione della punta rimossa da tempo, la mola ha il poggiapezzi distante dal disco più del consentito dal fabbricante e la sega a nastro è regolarmente protetta.

Per il trapano il pericolo è l'impigliamento di guanti, maniche o capelli nella punta in rotazione: la mancanza è evidente e l'operazione quotidiana, probabilità 3; il danno credibile è la lesione grave della mano o dell'avambraccio, danno 3; indice 9, classe indilazionabile. Per la mola il pericolo è l'intrappolamento del pezzo tra disco e poggiapezzi e la proiezione di frammenti: probabilità 3, danno 3, indice 9. Per il tornio, con protezioni efficienti, la probabilità scende a 1 o 2 a seconda della frequenza di lavorazioni lunghe.

Le misure sono immediate: ripristino della protezione del trapano, regolazione del poggiapezzi e dello schermo della mola, divieto di guanti in prossimità di organi rotanti con istruzione scritta, verifica giornaliera affidata al preposto. Il DVR deve registrare sia la situazione rilevata sia quella attesa dopo le misure, così da mostrare il percorso e non soltanto un punteggio finale. Per la sega a nastro, conforme, basta registrare le verifiche periodiche della regolazione del riparo in funzione dello spessore del pezzo da tagliare.