Un magazzino di distribuzione con sei carrelli elevatori frontali, venti addetti al picking e due baie di carico presenta un quadro tipico. Durante il sopralluogo si osserva che le corsie sono percorse sia dai carrelli sia dai pedoni senza percorsi separati, che alcune scaffalature hanno montanti deformati privi di segnalazione, che i camion in baia non sempre sono bloccati prima dell'ingresso del carrello sul pianale.
L'investimento di pedoni da parte di carrelli ha danno credibile gravissimo; la probabilità, data l'assenza di separazione e i ritmi di picking, è almeno 3, con indice pari a 12. Il crollo di una scaffalatura danneggiata è un evento meno frequente, ma con montanti visibilmente deformati la probabilità va considerata 2 o 3 e il danno 4. Lo spostamento del camion durante il carico, con caduta del carrello tra pianale e banchina, ha probabilità 2 e danno 4.
Le misure combinano diversi livelli: percorsi pedonali segnati e protetti da barriere nei punti di attraversamento, limitazione della velocità dei carrelli, specchi e luci blu di segnalazione, ispezione delle scaffalature con scarico immediato delle campate danneggiate, sistemi di blocco ruote o semafori di baia, procedura di consegna chiavi tra autista e magazziniere. La formazione degli operatori, pur necessaria, non sostituisce le misure fisiche: con indici così alti le barriere materiali devono venire per prime. Dopo l'intervento, la stima va ripetuta e documentata con le nuove probabilità attese per ciascuno scenario.