Modulo A · Blocco 4/7 (12–16 h) · Slide 32/50

Esiti della valutazione preliminare e percorso degli interventi

Il punteggio complessivo della lista di controllo colloca ciascun gruppo omogeneo in una fascia di rischio: non rilevante, medio o alto. Se la valutazione non evidenzia elementi di rischio da stress lavoro-correlato tali da richiedere azioni correttive, il datore di lavoro ne dà conto nel DVR e prevede un piano di monitoraggio, verificando periodicamente gli indicatori. Il termine non rilevante non significa assenza di stress, ma assenza di condizioni organizzative critiche rilevabili con questo strumento.

Se invece emergono elementi di rischio, si procede alla pianificazione e all'adozione di interventi correttivi: organizzativi, tecnici, procedurali, comunicativi, formativi. Esempi concreti sono la revisione della turnazione per ridurre i turni spezzati, la definizione chiara dei ruoli dopo una riorganizzazione, l'introduzione di pause in attività con ritmi vincolati, la formazione dei preposti alla gestione dei collaboratori, procedure per la gestione dei clienti aggressivi negli sportelli.

Gli interventi devono avere tempi definiti e il loro effetto va verificato. Se gli interventi correttivi si rivelano inefficaci, si passa alla valutazione approfondita, che indaga la percezione soggettiva dei lavoratori. Il RSPP deve documentare questo percorso nel DVR in modo trasparente: quali indicatori hanno portato all'esito, quali misure sono state adottate, quando e come è stata verificata la loro efficacia, quali sono le prossime scadenze di monitoraggio.