La lettera d del comma 2 richiede le procedure per l'attuazione delle misure da realizzare e i ruoli dell'organizzazione aziendale che vi devono provvedere. La norma aggiunge che a tali ruoli devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri: indicare come responsabile di un intervento strutturale un preposto che non ha capacità di spesa rende il programma inattuabile e scarica responsabilità su chi non può esercitarle.
La lettera e richiede l'indicazione del nominativo del RSPP, del RLS o di quello territoriale e del medico competente che hanno partecipato alla valutazione. Il nome attesta la partecipazione, non trasferisce la titolarità della valutazione, che resta del datore di lavoro.
La lettera f richiede l'individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento. È un elenco con ricadute concrete: conduttori di carrelli elevatori e piattaforme di lavoro elevabili, gruisti, addetti ai lavori elettrici, operatori in ambienti confinati, saldatori in spazi ristretti. Per queste mansioni l'assegnazione deve essere subordinata alla verifica dei requisiti, e il DVR diventa il riferimento con cui l'ufficio del personale e i preposti controllano chi può essere adibito a cosa. Tenere l'elenco allineato alle abilitazioni effettivamente possedute evita assegnazioni improprie nei cambi turno.