Riassumendo il percorso in chiave operativa, il lavoro del RSPP sulla valutazione dei rischi si articola in alcuni passaggi da pianificare con il datore di lavoro. All'avvio: definire perimetro, metodo e criteri, gruppo di lavoro con medico competente e RLS, calendario dei sopralluoghi e delle valutazioni specialistiche. Durante l'analisi: raccogliere i dati, osservare il lavoro reale in tutti i turni, definire i gruppi omogenei tenendo conto di genere, età, provenienza e contratto, stimare i rischi con metodi dichiarati e coerenti, includere lo stress lavoro-correlato con il percorso metodologico previsto.
In fase di redazione: tradurre ogni rischio significativo in misure tecniche, organizzative e procedurali, costruire il programma con responsabili dotati di poteri, scadenze e risorse, completare il documento con i contenuti dell'articolo 28 e apporre la data certa. Dopo l'adozione: diffondere le schede di reparto, verificare l'attuazione delle misure e la loro efficacia, monitorare indicatori ed eventi.
Nel tempo: presidiare le causali di rielaborazione, garantendo misure immediate e revisione entro trenta giorni, e programmare i riesami periodici delle valutazioni specifiche. Il DVR diventa così il registro del miglioramento dell'azienda, consultato dai preposti e dalla direzione, e non un adempimento chiuso in un armadio. La gestione delle interferenze con le imprese esterne e della documentazione collegata è oggetto del blocco successivo.