Modulo A · Blocco 5/7 (16–20 h) · Slide 28/50

Dal registro infortuni al cruscotto INAIL

Per decenni ogni azienda ha tenuto il registro infortuni, un libro vidimato in cui annotare in ordine cronologico gli eventi con assenza di almeno un giorno. Il D.Lgs. 151/2015 ne ha disposto l'abolizione con decorrenza dal 23 dicembre 2015. Da quella data il registro non è più obbligatorio e la sua mancata tenuta non è sanzionata.

Il suo ruolo informativo è stato assorbito dai dati che l'INAIL raccoglie attraverso denunce e comunicazioni. Il datore di lavoro può consultarli tramite il cruscotto infortuni, un servizio online del portale INAIL che mostra gli eventi denunciati per l'azienda con le principali informazioni, come data, lavoratore coinvolto, definizione del caso e giornate di inabilità riconosciute. Gli organi di vigilanza accedono alle stesse informazioni per le proprie attività di controllo e programmazione.

L'abolizione del registro non deve far perdere memoria all'azienda. Il cruscotto contiene solo ciò che è stato denunciato o comunicato e riflette la classificazione assicurativa, non quella utile alla prevenzione. Per questo molte aziende hanno mantenuto un registro interno, oggi spesso in forma di foglio elettronico o di applicazione, che raccoglie anche medicazioni senza assenza, eventi accaduti a lavoratori di ditte esterne, near miss e danni materiali, con le cause e le azioni correttive. Il confronto periodico tra il registro interno e il cruscotto INAIL è anche un buon controllo di qualità: eventuali differenze indicano denunce mancate o eventi non trasmessi al servizio di prevenzione.