Per collocare i dati aziendali in un contesto più ampio il RSPP dispone di fonti pubbliche affidabili. L'INAIL pubblica sul proprio sito gli Open Data, cioè le basi dati delle denunce di infortunio e di malattia professionale, scaricabili in formato aperto e aggiornate periodicamente. Consentono di filtrare per anno, regione, settore di attività, genere, classe di età, luogo di nascita, modalità di accadimento. Accanto agli open data esiste la banca dati statistica, con tavole già elaborate sugli eventi definiti e indennizzati.
Ogni anno l'Istituto presenta la Relazione annuale, che riassume l'andamento del fenomeno infortunistico e tecnopatico, gli indennizzi erogati, le attività di prevenzione e le risorse investite. È il documento più citato nel dibattito pubblico ed è utile per capire le tendenze di fondo, come l'andamento delle denunce di malattia professionale o il peso degli infortuni stradali e in itinere sul totale dei casi mortali.
Va tenuto presente che i dati sulle denunce non coincidono con quelli sugli infortuni riconosciuti: una parte delle denunce non viene accolta dall'INAIL, e i dati più recenti sono provvisori e si consolidano nei mesi successivi. Confrontare l'andamento di un'azienda con quello del proprio settore richiede quindi di usare dati omogenei e consolidati. Per un'impresa metalmeccanica, ad esempio, ha senso confrontarsi con la gestione industria e servizi e con il proprio codice di attività, non con il totale nazionale che mescola agricoltura, pubblica amministrazione e servizi.