La sicurezza comportamentale, nota come Behavior-Based Safety, applica all'ambito della prevenzione i principi dell'analisi del comportamento. Il punto di partenza è che una quota rilevante degli infortuni coinvolge comportamenti, e che i comportamenti sono influenzati in modo prevedibile da ciò che li precede e da ciò che li segue. La base teorica è stata presentata nel blocco sulle teorie della sicurezza; qui interessa il funzionamento pratico in azienda.
Il modello ABC descrive tre elementi. Gli antecedenti sono tutto ciò che viene prima del comportamento: istruzioni, cartelli, formazione, disponibilità degli strumenti. Il comportamento è l'azione osservabile, come indossare gli occhiali, usare il punto di ancoraggio, mantenere le mani fuori dalla zona di lavoro. Le conseguenze sono ciò che accade dopo, e sono il fattore che pesa di più nel determinare se un comportamento si ripeterà.
Il motivo per cui molti comportamenti a rischio persistono è che le loro conseguenze immediate sono positive e certe, come risparmiare tempo o fatica, mentre quelle negative sono improbabili e lontane. Togliersi gli occhiali appannati fa vedere meglio subito; la scheggia nell'occhio forse non arriverà mai. Per modificare il comportamento non basta aumentare i cartelli, cioè gli antecedenti: occorre agire sulle conseguenze, rendendo il comportamento sicuro più facile e riconosciuto, ad esempio con occhiali antiappannamento e con un riscontro positivo immediato da parte di chi osserva.