L'articolo 19 del D.Lgs. 81/08, come modificato dalla Legge 215/2021, chiede al preposto di sovrintendere e vigilare sull'osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge e delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza, nonché sull'uso dei mezzi di protezione collettivi e dei DPI. Quando rileva comportamenti non conformi deve intervenire per modificarli fornendo le indicazioni di sicurezza; se le indicazioni non vengono attuate o l'inosservanza persiste, interrompe l'attività del lavoratore e informa i superiori diretti. I profili giuridici della figura sono trattati nel blocco sui soggetti; qui conta come si esercita la vigilanza in concreto.
Vigilare non significa stare sempre alle spalle di ogni lavoratore, ma avere una presenza regolare e attenta. Un preposto di reparto efficace fa un giro all'inizio del turno per verificare che le protezioni siano al loro posto e che le attrezzature siano idonee, osserva le lavorazioni più critiche nei momenti in cui si svolgono, controlla che i nuovi assunti e i lavoratori delle ditte esterne operino come concordato, interviene subito sulle deviazioni senza rimandare.
La lettera f dello stesso articolo gli chiede inoltre di segnalare tempestivamente al datore di lavoro o al dirigente le deficienze dei mezzi, delle attrezzature e dei DPI e ogni altra condizione di pericolo rilevata. È qui che il preposto diventa il principale sensore del sistema di prevenzione: vede ogni giorno ciò che il RSPP vede solo durante i sopralluoghi.