Un RSPP o un ASPP che assume l'incarico in un'azienda può tradurre i contenuti di questo blocco in un programma concreto di tre mesi. Nel primo mese ricostruisce il quadro: censisce le ditte esterne presenti con frequenza, verifica per ciascuna l'esistenza di idoneità tecnico-professionale, informativa sui rischi e DUVRI quando dovuto; compila la mappa documentale con titolari e periodicità; scarica dal cruscotto INAIL gli infortuni degli ultimi cinque anni e li confronta con le registrazioni interne.
Nel secondo mese mette ordine negli strumenti: struttura l'archivio digitale con regole di denominazione e accessi, costruisce lo scadenzario con le priorità evidenziate, definisce con l'ufficio del personale la procedura di gestione degli infortuni con tempi e responsabilità, prepara la scheda di segnalazione dei near miss e ne cura il lancio con un breve incontro in ciascun reparto, concorda con i preposti le liste di controllo per la vigilanza.
Nel terzo mese avvia l'analisi: calcola gli indici di frequenza e gravità con serie storica, individua con un Pareto le tipologie di evento prevalenti, analizza in modo approfondito i casi più gravi, condivide i risultati con il medico competente per collegarli ai dati sanitari aggregati, porta al datore di lavoro una proposta di cruscotto e un elenco ordinato di azioni con costi e tempi. Alla fine dei tre mesi l'azienda non avrà risolto ogni problema, ma avrà dati affidabili, documenti in ordine e un metodo per decidere dove investire.