Questo blocco del Modulo A riunisce quattro temi che nel D.Lgs. 81/08 condividono una logica comune: intervengono quando la prevenzione alla fonte non basta o quando il danno si è già manifestato. La gestione delle emergenze organizza la risposta a eventi come incendio, malore o rilascio di sostanze; la sorveglianza sanitaria verifica nel tempo che la salute del lavoratore sia compatibile con la mansione; i dispositivi di protezione individuale riducono l'esposizione al rischio residuo; la segnaletica comunica in modo immediato divieti, obblighi, pericoli e vie di salvataggio.
L'art. 15 elenca le misure generali di tutela e mette in testa l'eliminazione dei rischi, la riduzione alla fonte e la priorità delle misure collettive su quelle individuali. DPI e cartelli, quindi, non sostituiscono mai un riparo su una pressa o una ventilazione localizzata su una cabina di verniciatura: completano ciò che resta dopo gli interventi tecnici e organizzativi. Lo stesso vale per il piano di emergenza, che presuppone luoghi già progettati con vie d'esodo adeguate.
Per il RSPP e l'ASPP questi argomenti sono il terreno su cui si misura la concretezza del sistema: un ispettore che entra in reparto guarda subito se gli estintori sono controllati, se la cassetta di medicazione è completa, se gli operatori indossano gli otoprotettori e se le uscite sono segnalate e sgombre. Nelle prossime slide si parte dalle emergenze, si passa alla sorveglianza sanitaria, poi ai DPI e infine alla segnaletica.