Un centro di distribuzione con 200 addetti, operativo su tre turni, comprende carrellisti, preparatori di ordini con prelievo manuale, addetti alla ricezione merci che scaricano container a mano, impiegati di ufficio con uso intensivo del videoterminale e manutentori. Il DVR evidenzia movimentazione manuale dei carichi, lavoro notturno, rumore nelle aree di carico per alcune mansioni e uso di videoterminali per oltre venti ore settimanali per gli impiegati.
Il medico competente costruisce protocolli distinti. Gli addetti allo scarico container hanno visita annuale con attenzione al rachide e agli arti superiori; i carrellisti hanno anche la valutazione della visione e gli accertamenti per le mansioni a rischio previsti dalla normativa su alcol e sostanze; i lavoratori notturni hanno controlli periodici specifici; gli impiegati seguono la periodicità del videoterminale. Nei picchi stagionali, con molti lavoratori somministrati, va chiarito nel contratto con l'agenzia chi effettua la visita preventiva, prima dell'inizio dell'attività.
Nel corso dell'anno, la relazione sanitaria mostra un aumento delle limitazioni alla movimentazione tra gli addetti al prelievo. Il RSPP non si limita a ricollocare i singoli, ma propone di intervenire alla fonte: abbassare l'altezza massima di prelievo sugli scaffali, introdurre sollevatori a vuoto per i colli più pesanti, rivedere le rotazioni. Così la sorveglianza sanitaria diventa uno strumento di prevenzione e non un semplice filtro di idoneità.