L'art. 76 stabilisce che i DPI devono essere conformi alle norme sulla progettazione e fabbricazione e, inoltre, adeguati ai rischi da prevenire senza comportare di per sé un rischio maggiore, adeguati alle condizioni esistenti sul luogo di lavoro, rispettosi delle esigenze ergonomiche o di salute del lavoratore e adattabili all'utilizzatore secondo le sue necessità. Il comma 3 aggiunge che, in presenza di rischi multipli che richiedono l'uso simultaneo di più DPI, questi devono essere tra loro compatibili e mantenere, anche nell'uso simultaneo, la propria efficacia.
Il requisito di non introdurre un rischio maggiore ha esempi molto concreti. Un guanto indossato vicino a un trapano a colonna o a un tornio in rotazione può essere trascinato e provocare un infortunio peggiore di quello che dovrebbe prevenire; una cuffia antirumore con attenuazione eccessiva può impedire di sentire gli avvisi acustici dei carrelli. Anche il microclima conta: una tuta chimica impermeabile usata d'estate all'aperto aumenta lo stress termico, e la durata d'uso va limitata.
La compatibilità riguarda tipicamente testa e viso: occhiali a mascherina che si appannano sotto una semimaschera, elmetto che non consente di montare correttamente le cuffie, facciale filtrante che perde tenuta per la presenza di barba o per la stanghetta degli occhiali. La soluzione migliore è scegliere sistemi integrati, come elmetti con cuffie e visiera omologati insieme, e provarli in campo con gli operatori.