Modulo A · Blocco 6/7 (20–24 h) · Slide 41/50

Leggere le marcature: guanti, occhiali, calzature ed elmetti

La scelta pratica dei DPI passa dalle norme tecniche armonizzate, che traducono i requisiti essenziali in prove e livelli di prestazione. Per i guanti contro i rischi meccanici la UNI EN 388 riporta sotto il pittogramma del martello una sequenza di valori: resistenza all'abrasione, al taglio con il metodo a lama rotante, allo strappo, alla perforazione, poi una lettera da A a F per il taglio secondo il metodo ISO 13997 e l'eventuale lettera P per la protezione dagli urti. Per lamiere con bordi taglienti si guarda soprattutto la lettera del taglio; per la manipolazione di prodotti chimici serve un guanto conforme alla UNI EN ISO 374, scelto sui tempi di permeazione della sostanza specifica.

Per la protezione degli occhi la UNI EN 166 indica con una lettera la resistenza meccanica: S per la robustezza incrementata, F per gli impatti a bassa energia, B a media energia, A ad alta energia. Una smerigliatrice angolare richiede almeno occhiali F, spesso integrati da una visiera. Le calzature di sicurezza secondo la UNI EN ISO 20345 hanno un puntale per urti fino a 200 joule; la classe S1 garantisce anche proprietà antistatiche e assorbimento di energia nel tallone, la S3 aggiunge la resistenza alla penetrazione dell'acqua e alla perforazione della suola.

Gli elmetti di protezione per l'industria seguono la UNI EN 397. Il RSPP inserisce questi codici nella scheda di specifica DPI per mansione, così l'ufficio acquisti non sostituisce un modello con uno più economico ma con prestazioni inferiori.