Modulo A · Blocco 6/7 (20–24 h) · Slide 47/50

UNI EN ISO 7010, ostacoli, contenitori e tubazioni

I pittogrammi dell'allegato XXV derivano da una normativa europea degli anni Novanta, ma lo stesso allegato ammette che i pittogrammi possano differire leggermente o presentare maggiori dettagli, purché il significato resti equivalente e non sia reso equivoco. Questo consente l'uso dei segnali registrati nella norma UNI EN ISO 7010, oggi lo standard di riferimento internazionale, che identifica ciascun segnale con una lettera e un numero: E per evacuazione e soccorso, F per antincendio, M per prescrizione, P per divieto, W per avvertimento. Ad esempio P001 è il divieto generico, M001 la prescrizione generica e W001 l'avvertimento generico.

L'allegato XXVIII regola la segnalazione degli ostacoli e dei punti di pericolo: si usano bande alternate giallo e nero oppure rosso e bianco, inclinate di circa 45 gradi e di dimensioni simili. È il caso di spigoli di pilastri lungo le corsie dei carrelli, bordi di banchine di carico, travi basse. Le vie di circolazione dei veicoli vanno delimitate con strisce continue di colore ben visibile, preferibilmente bianco o giallo.

L'allegato XXVI chiede che contenitori e tubazioni visibili contenenti sostanze o miscele pericolose siano etichettati con i pittogrammi di pericolo previsti dal Regolamento CLP, che saranno trattati nel Modulo B. Un errore frequente in officina è il travaso di solvente in bottiglie anonime o, peggio, in bottiglie di bevande: ogni contenitore secondario deve riportare almeno nome della sostanza e pittogrammi.