La formazione specifica dei lavoratori ha una durata minima che dipende dalla classe di rischio: 4 ore per il rischio basso, 8 ore per il rischio medio, 12 ore per il rischio alto. La classe è collegata al settore di attività dell'azienda, individuato tramite il codice ATECO secondo la tabella allegata all'Accordo, ma il dato settoriale non chiude la questione.
Il principio che guida la scelta è l'aderenza ai rischi effettivi risultanti dal documento di valutazione. Un impiegato amministrativo che lavora negli uffici di un'acciaieria, senza accedere ai reparti, può essere formato secondo i contenuti del rischio basso; un tecnico commerciale della stessa azienda che segue i collaudi in officina no. Al contrario, un'azienda classificata a rischio basso per codice ATECO che svolge occasionalmente lavorazioni pericolose dovrà portare la formazione al livello richiesto da quelle lavorazioni. Le ore indicate sono minimi: rischi complessi possono richiedere durate maggiori.
I contenuti della formazione specifica sono elencati in modo esemplificativo e vanno scelti tra quelli realmente presenti: rischi meccanici, elettrici, chimici, fisici, biologici, cadute dall'alto, movimentazione dei carichi, videoterminali, ambienti di lavoro, segnaletica, emergenze, procedure aziendali, incidenti e quasi incidenti. Per il rischio medio e alto il corso iniziale va svolto in presenza o in videoconferenza sincrona, mentre l'aggiornamento ammette anche l'e-learning. Un buon programma riporta, per ciascun argomento, la mansione destinataria e il riferimento al DVR che lo giustifica.