Con l'Accordo del 2025 il corso per preposti passa a 12 ore, dalle 8 previste nel 2011, e l'aggiornamento diventa di 6 ore ogni due anni, coerentemente con il comma 7-ter dell'articolo 37. La modalità è la presenza; la videoconferenza sincrona, che l'Accordo equipara alla presenza, è ammessa, mentre l'e-learning asincrono è escluso sia per il corso sia per l'aggiornamento.
L'aumento delle ore riflette i compiti assegnati al preposto dalla legge 215 del 2021: sovrintendere e vigilare sull'osservanza delle disposizioni, intervenire per modificare i comportamenti non conformi fornendo le necessarie indicazioni, in caso di mancata attuazione delle disposizioni interrompere l'attività del lavoratore e informare i superiori diretti, segnalare tempestivamente le carenze dei mezzi e delle attrezzature e, se necessario, interrompere temporaneamente l'attività.
Il corso deve quindi lavorare sulle abilità e non solo sulle norme: come si osserva un'attività per riconoscere un comportamento a rischio, come si richiama un collaboratore senza umiliarlo, come si documenta una segnalazione, come si gestisce la resistenza di un operaio esperto che sostiene di aver sempre fatto così. Le esercitazioni con casi del reparto e i giochi di ruolo sono particolarmente adatti.
Il preposto di fatto, cioè chi esercita i poteri senza nomina formale, ha comunque gli obblighi dell'articolo 19: anche per lui la formazione è dovuta. Il RSPP dovrebbe confrontare periodicamente organigramma, turni e attestati per far emergere questi casi.