Modulo A · Blocco 7/7 (24–28 h) · Slide 29/50

Frequenza minima, numero di partecipanti e attività pratiche

Alcune regole organizzative dell'Accordo sono semplici ma vengono spesso violate, rendendo invalido un corso altrimenti ben fatto.

La prima riguarda la frequenza: il partecipante deve aver seguito almeno il 90 per cento del monte ore del corso per essere ammesso alla verifica finale e ottenere l'attestato. Su un corso di 12 ore significa che l'assenza consentita è di poco più di un'ora. Il registro presenze, con firme in ingresso e in uscita e orari reali, è quindi indispensabile, così come il tracciamento dei collegamenti in videoconferenza.

La seconda riguarda le dimensioni dell'aula. L'Accordo fissa un numero massimo di partecipanti per le parti teoriche, mentre nelle attività pratiche il rapporto fra docente e allievi non deve superare uno a sei. Una giornata pratica per operatori di carrello con quindici allievi richiede quindi almeno tre istruttori, o una suddivisione in più gruppi.

La terza riguarda la durata giornaliera: la programmazione dovrebbe evitare giornate troppo lunghe, che riducono l'attenzione e l'apprendimento, e prevedere pause adeguate.

Per chi organizza internamente questi aspetti incidono sulla pianificazione: un corso preposti per tutti i capoturno di uno stabilimento va suddiviso in edizioni che rispettino i limiti e non lascino scoperti i turni. Il fascicolo di ogni edizione deve conservare la prova del rispetto di questi requisiti, perché in un controllo dell'organo di vigilanza è tra le prime cose che vengono chieste.